Le medaglie olimpiche incontrano i velisti romagnoli

Giovedì 17 Novembre 2021  Ruggero Tita medaglia d’oro, insieme a Cristina Banti, alle olimpiadi di Tokio 2020 nella classe “Nacra 17”, ha incontrato i velisti romagnoli presso la sala conferenze del Museo della Marineria di Cesenatico.
La sala conferenze, stracolma di appassionati, che questa estate hanno seguito la storica impresa della conquista di una medaglia d’oro nella vela dopo 21 anni dal successo di Alessandra Sensini a Sidney 2000.
Nel racconto di Ruggero le emozioni e il grande lavoro fatto per arrivare a questo storico risultato per la vela italiana che non ha mai brillato alle olimpiadi.
Lo straordinario racconto di come rifiutando un posto nell’equipaggio di Luna Rossa nell’ultima edizione American Cup per poter “inseguire un sogno” si sia giunti, addirittura con una prova di anticipo, al podio olimpico.
L’incontro è proseguito con le domande di giovani velisti del territorio , che hanno chiesto a Ruggero, come partendo dal piccolo lago di Caldonazzo in trentino, sia arrivato nel gotha della vela mondiale. Presenti all’incontro le autorità locali, il sindaco Matteo Gozzoli che ha confermato la vocazione sportiva e velica di Cesenatico, Il comandante della compagnia della Guardia di Finanza, (Tita appartiene al gruppo Fiamme Gialle) e  il presidente della FIV Francesco Ettorre.
Ruggero Tita e le sue prestazioni sportive
Le medaglie della vela azzurra nella storia olimpica
Intervista a Ruggero Tita al Lions di Cesena.

 

LE MEDAGLIE DELLA VELA AZZURRA NELLA STORIA OLIMPICA

ORO 1 BERLINO 1936 – Nella categoria 8 metri Stazza Internazionale vince lo scafo “Italia”, timoniere Giovanni Leone Reggio, equipaggio Bruno Bianchi, Luigi De Manincor, Domenico Mordini, Enrico Massimo Poggi, Luigi Mino Poggi
ORO 2 HELSINKI 1952 – Nella Classe Star con la barca Merope, Agostino Straulino (timoniere) e Nicolò Rode (prodiere)
ARGENTO 1 MELBOURNE 1956 – Nella Classe Star con la barca Merope III, Agostino Straulino (timoniere) e Nicolò Rode (prodiere)
BRONZO 1 ROMA 1960 – Nella classe Dragone, timoniere Antonio Cosentino, equipaggio Antonio Siciliano e Giulio De Stefano
BRONZO 2 ACAPULCO (CITTA’ DEL MESSICO) 1968 – Nella Classe Finn con Fabio Albarelli
BRONZO 3 ACAPULCO (CITTA’ DEL MESSICO) 1968 – Nella Classe Star con Franco Cavallo (timoniere) e Camillo Gargano (prodiere)
BRONZO 4 TALLINN (MOSCA) 1980 – Nella Classe Star, Giorgio Gorla (timoniere) e Alfio Peraboni
BRONZO 5 LOS ANGELES 1984 – Nella Classe Star, Giorgio Gorla (timoniere) e Alfio Peraboni
BRONZO 6 SAVANNAH (ATLANTA) 1996 – Nel windsurf Mistral, con Alessandra Sensini
ORO 3 SYDNEY 2000 – Nel windsurf Mistral, con Alessandra Sensini
ARGENTO 2 SYDNEY 2000 – Nella Classe Finn con Luca Devoti
BRONZO 7 ATENE 2004 – Nel windsurf Mistral, con Alessandra Sensini
ARGENTO 3 QINGDAO (PECHINO) 2008 – Nel windsurf RSX con Alessandra Sensini
BRONZO 8 QINGDAO (PECHINO) 2008 – Nella Classe Laser maschile con Diego Romero
ORO 4 TOKIO 2020 (2021) – Nella classe Nacra 17 con Ruggero Tita (timoniere) e Caterina Banti (prodiere)

Ruggero Tita e le sue prestazioni sportive
Vincitore della Medaglia d’oro a Tokyo 2020 assieme alla prodiera Caterina Banti
nella Vela (Nacra 17 Foil) dopo oltre vent’anni dalla medaglia d’oro della
Sensini a Sydney 2000 (windsurf) e 65 anni dall’oro olimpico di Straulino nella
Star.
Classe 1992, Ruggero inizia l’attività velica per gioco sul lago di Caldonazzo, in
Trentino, per poi iniziare l’attività agonistica in classe Optimist a Toscolano
Maderno sul Lago di Garda arrivando a vincere il Campionato Italiano Optimist
nel 2005 e campione svizzero ed europeo a squadre nel 2006. Obbligato a
cambiare classe per raggiunto limite di età per gli Optimist, dopo una breve
parentesi con il bronzo mondiale sull’RS Feva e all’europeo RS500, sale sullo
skiff 29er propedeutico al più grande 49er, skiff acrobatico olimpico,
diventando subito campione nazionale nel 2007 per poi arrivare al 49er dove
gareggerà per ben 8 anni fino all’ambita selezione per Rio de Janeiro 2016, con
risultati altalenanti (e una certa girandola di prodieri), tra cui spicca un bronzo
ai mondiali del 2012 e un argento al mondiale giovanile nel 2015. La
partecipazione a Rio2016 è per Ruggero, ormai affiliato al Gruppo sportivo
delle Fiamme Gialle, il coronamento del sogno olimpico che coltivava fin da
bambino ma il risultato in classifica (14°) non lo soddisfa pienamente,
percependo di avere le capacità, la determinazione e il talento per poter
puntare ad una medaglia olimpica.
Tornato da Rio decide di cambiare classe spostando l’attenzione sul
catamarano a equipaggio misto (femmina / maschio) Nacra 17 che per Tokyo
2020 vedrà l’importante modifica dei foils, le appendici che permettono agli
scafi di “volare” sull’acqua. Il primo tentativo è al campionato italiano classe
olimpiche (CICO) del 2016 con un terzo posto, iniziando così la simbiosi
sportiva con Caterina Banti del glorioso Circolo Canottieri Aniene. Inizia così il
percorso di grande lavoro e impegno fisico, mentale e tecnico che porterà la
coppia al bronzo mondiale e all’oro europeo nel 2017 e ai tre ori nella
combinata campionato italiano, europeo e mondiale nel 2018. Ruggero e
Caterina vincono per tre anni il titolo di velista dell’anno (2018, 2020 e 2021) e
nella primavera 2021, dopo lo spostamento delle olimpiadi di Tokyo dal 2020 al
2021 causa COVID-19, ottengono la selezione per Enoshima dopo due stagioni
di regate tiratissime con l’altro equipaggio italiano del Nacra 17 Foil, olimpico a
Rio, Bissaro-Frascari, non scendendo mai dal podio in tutte le regate pre-
olimpiche. Ruggero sale quindi di forza alla ribalta mondiale per i suoi
eccellenti risultati con le barche più evolute e viene inserito nella rosa degli
atleti di Luna Rossa per la campagna di coppa America, ma lo slittamento delle
olimpiadi lo costringe a scegliere tra queste e la campagna di coppa. Ruggero
sceglie il cercare di completare quel percorso per il raggiungimento di una
medaglia olimpica. Il 3 agosto 2021 con la medal race, dopo 11 regate di
olimpiadi sempre nelle primissime posizioni, Ruggero e Caterina conquistano la
medaglia d’oro portando impulso straordinario al movimento della vela
olimpica e non solo. Anche grazie alle stringenti metodologie di lavoro acquisite
con il compimento degli studi universitari in contemporanea alla attività
agonistica, i due atleti hanno programmato e condotto con estrema cura la
preparazione fisica e psicologica e posto l’attenzione ai minimi dettagli nella
messa a punto della imbarcazione, fattori determinanti del successo della
coppia.